<< Troppi attacchi pretestuosi che non tengono conto della rivoluzione digitale in atto nei pagamenti a causa del COVID-19. Sospettiamo che dietro le critiche feroci al Piano Cashback si nasconda in realtà il partito trasversale dei furbetti del POS molto più numeroso di quello del Cashback>> lo ha dichiarato il Presidente del Movimento Difesa del Cittadino Francesco Luongo ribadendo che la scelta dei digital payments da parte dei consumatori non è dovuta solo al Piano del Governo ma ad un contesto completamente diverso ed in rapida evoluzione che mette al centro la multicanalità.
L’associazione di consumatori ricorda che stando ai dati del Politecnico di Milano nel 2020 sono 46,5 milioni i consumatori multicanale italiani – gli utenti che usufruiscono di servizi di eCommerce o per i quali il digitale ha un ruolo nel proprio percorso di acquisto -, pari all’88% della popolazione italiana sopra i 14 anni (52,7 milioni totali) e in crescita di 2,6 milioni rispetto all’anno precedente (+6%). Nell’ultimo anno ben 30 milioni di utenti hanno effettuato almeno un acquisto online.
Cashback e Lotteria degli scontrini sono solo degli acceleratori di nuove tendenze di consumo più evolute e necessariamente più smart da parte dei consumatori anche dal punto di vista dei pagamenti.
Per MDC saranno utili correttivi tecnici sulle piattaforme, come quelli attuati dalla azienda  SumUp e controlli a campione sulle microtransazioni ma i 7,5 milioni di Italiani che hanno aderito al Piano Cashback vanno rispettati e non sono certo qualificabili furbetti.
Pagare senza contanti vuol dire, infatti, stimolare i consumi, promuovere un’economia sostenibile, contribuire alla lotta all’evasione fiscale e promuovere l’innovazione tecnologica.
<<Siamo ancora agli ultimi posti in Europa rispetto ai pagamenti digitali, sopportando costi annui intorno ai 5 miliardi per la circolazione del contante, come da anni ci ricorda Banca d’Italia – commenta Antonio Longo, Coordinatore nazionale MDC – I pagamenti digitali quindi sono non solo più sicuri e veloci ma anche un risparmio per le casse dello Stato”.