<<Igienizzare con regolarità i 3.5 di milioni di POS attivi in Italia è molto più semplice, economico ed efficace nella lotta contro il COVID-19 della sanificazione delle 4,3 miliardi di banconote e monete in circolazione in Italia che maneggiamo e portiamo a casa ogni giorno, senza contare che la stragrande maggioranza dei terminali è dotata del sistema contactless, per cui il contatto sui tasti non serve nella maggior parte delle transazioni >> lo ha dichiarato Francesco Luongo, Presidente del Movimento Difesa del Cittadino commentando l’operazione dei NAS che ha portato alla luce tracce del virus sui POS di alcuni supermercati.

L’associazione di consumatori è impegnata da tempo nella tutela ed informazione dei cittadini per i pagamenti elettronici ed ha pubblicato nel 2019 una propria Guida ai Digital Payments.

Per MDC il rischio contaminazione esiste soprattutto sul contante e non bisogna dimenticare quanto chiarito dall’OMS all’inizio della pandemia, secondo cui le cartemonete catturano ogni tipo di batterio o virus non certo solo il COVID-19, suggerendo quale “buona pratica” valida per tutti i casi quella di lavarsi le mani dopo aver maneggiato i soldi prima di toccare cibo o mangiarlo.

MDC sottolinea in proposito anche i risultati di una ricerca indipendente condotta dagli scienziati della Oxford University, per cui le banconote europee contengono oltre 26.000 batteri, ma anche dell’Aviazione USA, pubblicata sulla prestigiosa rivista Scientific American, con il 94% dei dollari esaminati risultati infette da batteri come l’E-Coli, la salmonella e lo Staphilococcus aureus.

In Cina tra le misure imposte per arginare il COVID già nel 2020, è stato ordinato alle banche di sanificare tutte le banconote ricevute dai consumatori utilizzando raggi ultravioletti o il calore, tenendoli in deposito 7 giorni nelle zone non infette e ben 14 giorni nella provincia di Hubey, culla della malattia.

Proprio grazie ad un appello alla cautela lanciato dalla Associazione l’anno scorso, Banca d’Italia ha deciso di tenere da parte presso le filiali per 14 giorni, le banconote e monete ritirate in grossi quantitativi da Banche e società di servizi: «È stato possibile adottare questa cautela perché Bankitalia dispone di un buon numero di banconote nuove che può usare a fronte del ritiro — ha spiegato Palazzo Koch —. Per quanto riguarda invece gli sportelli al pubblico e i bancomat, quindi le operazioni al dettaglio, è stata data indicazione di seguire le misure di igiene richiamate dalle autorità sanitarie e quindi lavarsi e disinfettare le mani o usare guanti monouso».

Una misura di cautela appropriata secondo MDC che dovrebbe essere seguita anche dalle banche private a tutela dei dipendenti e dei clienti di filiali o degli sportelli ATM.

Gli Italiani – continua l’Associazione – hanno dimostrato di aver capito che pagare con carte e bancomat soprattutto se contactless è più sicuro ed igienico che con i contanti. Gli ultimi dati sulla spesa degli italiani dimostrano come nel periodo gennaio-marzo le transazioni siano passate da 279,2 milioni a 385,3 milioni per un ammontare complessivo passato da 15 a 19 miliardi.

Interessante infine per MDC il dato sui piccoli pagamenti che vedono i consumatori pagare con le carte sempre di più i Tabaccai, per cui il dato sui primi tre mesi del 2021 mostra un aumento del 160% nel numero di transazioni e quasi un raddoppio degli importi

da 54 a 104 milioni di euro.