I pagamenti digitali a 270 miliardi, Luongo (C4DiP): “I consumatori italiani sempre più consapevoli dei vantaggi”

Sono cresciuti dell’11% i pagamenti con carta in Italia nel 2019, toccando quota
270 miliardi e il loro utilizzo è destinato sempre più agli acquisti quotidiani. Ma l’Italia con 83
transazioni pro-capite nel 2019 (71 nel 2018) resta ancora nelle ultime posizioni (la 23esima su 27)
della classifica europea. “Il Paese deve ancora fare parecchia strada sotto questo profilo, ma i dati
segnalano che comunque c’è una crescita – ha affermato Francesco Luongo, presidente di
Consumers For Digital Payments (C4DiP, la coalizione di associazioni di consumatori formata da
Movimento Difesa del Cittadino, Asso-consum e U.Di.Con), commentando i dati della nuova
edizione dell’Osservatorio Innovative Payments della School of Management del Politecnico di
Milano – . Le transazioni quotidiane sono infatti aumentate del 17% rispetto al 2018”. Un altro dato
significativo per Luongo è anche la crescita del Contactless, arrivato a 63 miliardi di euro (40,5
miliardi nel 2018) con circa 1,5 miliardi di transazioni nel 2019 (+67% rispetto al 2018). “Oggi
assistiamo ad una sempre maggior propensione dei consumatori a utilizzare questi strumenti.
L’utilizzo di pagamenti contactless in Italia è, infatti, in costante aumento, e dimostra che anche gli
italiani stanno superando l’iniziale diffidenza verso questa forma di pagamento”, ha osservato.
Ma bisogna comunque accelerare il passo e diffondere sempre più l’uso della carta anche per
l’acquisto di un solo caffè, osserva il Presidente Nazionale U.Di.Con. Denis Nesci: “La rivoluzione
dei pagamenti digitali deve essere completata sul territorio italiano – sottolinea Nesci – negli altri
paesi d’Europa è prassi pagare con App e carte anche un solo caffè, non possiamo permetterci di
restare indietro perché la velocità dell’innovazione digitale sta raggiungendo ritmi mai visti.
Bisogna, tuttavia, come sempre, far viaggiare di pari passo l’utilizzo degli strumenti innovativi con
la tutela degli utenti. Fulcro nevralgico è e sarà sempre la consapevolezza digitale, non tutti gli
utenti si sentono ancora sicuri ad utilizzare pagamenti contactless, sta a noi sviluppare un grado di
conoscenza elevato nei consumatori”.
Per Luongo è ormai evidente che “tra i consumatori si sta facendo sempre più strada la
consapevolezza che i pagamenti digitali garantiscono maggiori sicurezze, come la tracciabilità, la
trasparenza e il diritto di resa in caso di prodotto danneggiato”. E a contribuire ad una maggiore
familiarità con i pagamenti digitali sicuramente “ci sono la spinta del commercio online, peraltro
aumentato durante l’emergenza da Covid-19, e la sempre maggior diffusione di Pos”.

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