Sospensione De Magistris: MDC impugna l’ordinanza al Consiglio di Stato

Il Movimento Difesa del Cittadino (MDC), attraverso l’avvocato Gianluigi Pellegrino, ha impugnato davanti al Consiglio di Stato l’ordinanza del Tar Campania che ha riportato a Palazzo San Giacomo Luigi De Magistris.

Nel ricorso è stata chiesta la procedura d’urgenza e dunque già oggi è fissata la discussione di fronte al presidente della terza sezione. L’associazione vuole spiegazioni sulla decisione della Prima Sezione del Tar, presieduta da Cesare Mastrocola, di bloccare gli effetti del decreto del prefetto che, in applicazione della legge Severino, sospendeva de Magistris dalla carica di sindaco dopo la condanna in primo grado per abuso d’ufficio non patrimoniale nel processo Why Not. Paradossale la decisione se si considera che l’ordinamento dovrebbe garantire la credibilità delle istituzioni, minata invece dal fatto che queste siano rappresentate da un sindaco candannato.

Nel ricorso MDC sottolinea che il prefetto era obbligato a sospendere de Magistris in base alla legge vigente, altrimenti avrebbe commesso un abuso d’ufficio. Non sarebbe perciò ipotizzabile la sospensiva di un provvedimento al quale il prefetto era tenuto dalla legge, a prescindere dal fatto che quest’ultima sia reputata incostituzionale, cosa per MDC non vera date precedenti sentenze della Consulta e del Consiglio di Stato.

L’ultima parola spetta ora al Consiglio di Stato.

6 commenti

  1. Mi spiegate il motivo di questo ricorso? Dov’è il nesso tra questo ricorso e i diritti del cittadino napoletano? Per il cittadino Napoletano, la sospensione o la decadenza (così come i detrattori politici e non del Sindaco chiedevano) è una violazione dei propri DIRITTI perchè De Magistris è stato eletto democraticamente dai napoletani e la vicenda percui è stato condannato (IN PRIMO GRADO!) non c’entra nulla con il lavoro di amministrazione pubblico! Inoltre questo sarebbe il peggiore degli sviluppi perchè si darebbe la possibilità alla malapolitica che ha governato Napoli per oltre 20 anni di rimettere le mani sulla città, una città che De Magistris ha salvato dal fallimento e ha iniziato a ridurre il debito rendendola una città fiorente. Insomma dove sarebbero i diritti di cui parlate? Siete anche voi servi del sistema di potere politico o cosa?
    Mi farebbe piacere una risposta!

    Cordiali Saluti,

    Giosuè Rettura

  2. Movimento Difesa del Cittadino, ma chi siete? chi vi conosce? cos’è che tanto desiderate? BAGNOLI, LA CITTA’ TUTTA? State sottovalutando un piccolo particolare: i cittadini onesti che fino ad oggi sono al fianco del Sindaco che hanno votato e non permetteremo che “qualcuno” gli vieti di proseguire per la sua strada, una strada pulita, onesta dove vige una sola regola,l ‘amore per la nostra città. Voi siete il cancro che per anni ha reso Napoli moribonda. De Magistris la sta curando, la sta facendo rinascere e nè voi nè altri riuscirete a rimetterci le mani sopra uccidendola definitivamente.

  3. Ma come, vi chiamate “difesa del cittadino” ed impugnate una sentenza che ferma un ingiustizia ai danni di una persona limpida come il sindaco di Napoli?
    Complimenti, vedo che non avete capito un cazzo XD

  4. Sono davvero sconcenrtato dalla presa di posizione dell’associazione dei consumatori nei confronti del Sindaco De Magistris ! Ma è mai possibile che appena una persona per bene si adopera per la nostra città, pur con gli errori che ci possono essere nel suo mandato (d’altronde chi opera sbaglia..!!!! ) ma addirittura ci si rivolge al Consiglio di Stato prima ancora che lo faccia(se si sentirà di farlo..!!!) il prefetto di Napoli che ha emesso l’ordinanza di sospensiva ?
    Ma siamo alla burla bella e buona, gentili signori ! La legge Severino, proprio per la corretta applicazione che essa impone, sollecita un passo in dietro agli amministratori della cosa pubblica sempre se,l’evento dannoso sia stato realizzato quando lo stesso attore si trova ad assolvere la sua funzione pubblica ma non può essere applicata con effetto retroativo quando
    il soggetto svolgeva un altra funzione ! Ed è proprio questa assurdità che erroneamente sarebbe stata applicata al sindaco de magistris con l’effetto sospensione. Quindi il Tar, secondo noi, ha cercato di rimediare al marchiano errore di applicazione delle legge Severino nei confronti del Sindaco di Napoli. Il ricorso al consiglio di Stato,mi pare quindi una presa di posizione del tutto fuori luogo e di parte, gentili signori. Non mi pare che tali azioni siano state indette pure nei confronti di altri Signori…!!! e di accoliti al seguito.. che continuano ad imperversare nel panorama politico della nostra Italia. Distintamente. Napoli,li 05-011-014

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